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Primarie Pd, i siti dei candidati: per Emiliano e Orlando strumento di mobilitazione

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Articolo di Marino De Luca la Repubblica.it 6 Aprile 2017

Primarie Pd, i siti dei candidati: per Emiliano e Orlando strumento di mobilitazionePubblichiamo un articolo estratto dalla newsletter Questioni primarie: ogni settimana, fino alle primarie del Partito Democratico, Repubblica.it pubblicherà un articolo dalla newsletter, che analizza i temi legati al voto, al congresso e alla mobilitazione di elettori e simpatizzanti del Pd.

Nelle ultime elezioni del Segretario nazionale PD i dati C&LS tracciavano un uso abbastanza modesto della rete. Nel 2013, infatti, circa l’11% dei votanti dichiarava di aver utilizzato Internet nella ricerca di informazioni sui candidati (Questioni Primarie, 8 – 2013), con punte percentuali più alte (24%) nel selettorato di alcuni di essi (es. Civati). Nonostante la percentuale abbastanza contenuta, i dati dimostravano in chiave longitudinale un aumento della potenzialità di Internet anche nelle vicende “interne” di un partito.

La domanda oggi sul perché avere un sito web, che nell’immaginario collettivo sembra essere diventato uno strumento obsoleto (e dunque perché continuare ad analizzarlo), ci consente di affrontare quasi come in un percorso “obbligatorio” il processo di comunicazione dei candidati che tende a spostare sempre più l’attenzione verso la dimensione social (non temete, nei prossimi numeri di QP sarà analizzata nel dettaglio anche questa).Nelle ultime elezioni del Segretario nazionale PD i dati C&LS tracciavano un uso abbastanza modesto della rete. Nel 2013, infatti, circa l’11% dei votanti dichiarava di aver utilizzato Internet nella ricerca di informazioni sui candidati (Questioni Primarie, 8 – 2013), con punte percentuali più alte (24%) nel selettorato di alcuni di essi (es. Civati). Nonostante la percentuale abbastanza contenuta, i dati dimostravano in chiave longitudinale un aumento della potenzialità di Internet anche nelle vicende “interne” di un partito.

In quest’ottica, soprattutto negli ultimi dieci anni, la letteratura ha indagato molto sullo sviluppo e la contestualizzazione dei siti dei candidati anche in relazione alla “resurrezione” delle piattaforme (soprattutto attraverso un restyling grafico) a ridosso degli eventi elettorali. Passando da “ce l’hanno tutti, lo voglio anch’io!” (complice anche il fenomeno della personalizzazione) ad un uso più consapevole e strategico, il sito internet è uno strumento che oggi esiste perché detentore di contenuto in funzione integrata con le esigenze più attuali, in un rapporto crossmediale che consente anche una migliore costruzione della narrazione.

In realtà, guardando all’ottimizzazione dei siti personali dei tre candidati (basta una semplice analisi del SEO – Search Engine Optimization tramite un tool gratuito come SEO Tester Online) si evince come i siti siano strutturati sempre più verso la dimensione social, costruiti per interagire principalmente con essi. Da questo punto di vista, è interessante il dato relativo alle condivisione storiche dei siti dei tre candidati su facebook: 30.378 le condivisioni di Renzi (o, meglio, dei suoi social media manager), 4.095 quelle di Emiliano, appena 1.667 quelle di Orlando.

Di fatto, per i candidati è sempre più facile pubblicare i loro punti di vista e le loro opinioni senza l’aiuto o l’approvazione di funzionari di partito e senza l’intervento di giornalisti. Al contrario, i siti sono sempre più utilizzati per diffondere informazioni e svolgere determinate funzioni. Tra queste abbiamo posto l’attenzione su due generalmente molto discusse nella letteratura corrente: la mobilitazione e l’interattività.

Entrambe sembrerebbero influenzare gli elettori da un punto di vista comportamentale. La prima come strumento per ottenere un vantaggio elettorale attraverso la trasformazione dei cittadini in sostenitori sulla base di schemi di codifica che invitano l’utente a partecipare, donare e diventare volontario. La seconda analizzata in funzione dell’utente o in funzione del sistema, ma comunque in relazione alla bidirezionalità espressa dai social media, blog, chat, forum attivi e dall’interazione con il candidato.

Mentre i siti di Emiliano e di Orlando sembrano seguire una logica ben precisa – anche se quello di Orlando risulta online da poco tempo – in funzione della posta in gioco (la Segreteria nazionale), il sito di Renzi presenta alcuni elementi di differenziazione. Infatti, ad esempio, il sito di Orlando sviluppa una sezione per la raccolta fondi e una sezione “partecipazione” (diventa volontario, apri un comitato, la tua idea) che presenta dei semplici form di iscrizione con un’interessante mappatura dei comitati aperti in tutta Italia (ad oggi oltre 130). Da un punto di vista dell’interattività sono presenti i collegamenti a Twitter e Facebook. Anche il sito di Emiliano presenta le sezioni diventa volontario e apri un comitato (anche se non è presente un elenco dei comitati aperti), oltre che la sezione di sostegno alla campagna. Molto interessante risulta il livello di interattività (coinvolgimento attraverso l’iscrizione alla piattaforma) presente tramite forum e post sulla forma partito e sulla mozione programmatica con una survey che tenta di sondare gli iscritti alla piattaforma su diverse questioni. Infine, un’intera sezione social dove sono riportati in formato testuale/audio/video i post pubblicati dal candidato su Twitter e Facebook.

Il sito di Renzi, invece, si presenta come evoluzione istituzionale del leader negli ultimi anni. Il sito, tuttavia, risulta meno incline alla mobilitazione. Infatti, non c’è nessuna forma di “reclutamento”, di raccolta fondi e mobilitazione di persone, ma al contrario c’è una forte proiezione interattiva verso i social (quasi tutti, anche se alcuni poco aggiornati). Inoltre, nel sito è presente un blog e la possibilità – almeno tecnica – di contattare Renzi. Sembra una scelta strategica, quella dell’incumbent: sparire un po’ dalla scena e non catalizzare troppa attenzione sulla sua persona. In realtà, le forze sembrano convogliare su un’altra piattaforma (www.italiaincammino.it) poco indicizzata e popolare al momento (ad es. su Facebook ha raggiunto 62 condivisioni), ma proiettata piuttosto verso una dimensione comune in funzione del ticket Renzi-Martina. Con un blog, molto aggiornato, il sito non presenta forme di mobilitazione “tradizionali”, ma una sorta di scouting che punta ad un collettivo di scrittura e narrazione della mozione declinata in base al percorso congressuale.

I siti, insomma, sembrerebbero tracciare due tipologie di orientamento: da una parte la vocazione alla mobilitazione di Emiliano e Orlando, dall’altra, invece, l’interattività di Renzi.


“Questioni Primarie” è un osservatorio sulle primarie. È un progetto di Candidate & Leader Selection, realizzato grazie alla collaborazione con l’edizione online della rivista “il Mulino” e con il coinvolgimento dell’Osservatorio sulla Comunicazione Pubblica e Politica dell’Università di Torino. In vista delle primarie del Pd, ogni settimana, sino al 30 aprile, verranno ripresi contributi pubblicati nell’ambito dell’iniziativa.